Tranquillo Forza

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Conservatorio “Arrigo Pedrollo” di Vicenza

DIPLOMA ACCADEMICO DI TROMBA NATURALE -PRIMO E SECONDO LIVELLO - 

Premessa
Obiettivi
Destinatari
Materiale didattico
Articolazione del corso

Premessa

Pochi sono i suoni che riescono a stimolare nell’immaginario collettivo l’evocazione di emozioni forti ed ataviche come lo squillo di una tromba. Ed in effetti, ripercorrendo la storia di questo strumento, si è in grado di risalire a testimonianze antichissime, legate a ritualità ancestrali, quando il roco, ma potente richiamo degli antichi "tubi sonori" accompagnava momenti tra i più significativi della vita umana nei quali il sacrificio cruento spesso si coniugava con la sacralità. Nel corso dei secoli il ruolo sacrale e bellico della tromba si arricchisce di finalità ludiche e celebrative del potere costituito e la natura primordiale della tromba viene piegata alle necessità dell’arte. Nel XVII secolo la tromba conquista il massimo del riconoscimento della nobiltà della sua natura. Scuole compositive in grado di esaltare le potenzialità di questo strumento prosperano nel periodo barocco. Tali scuole, situate in tutta Europa, ma principalmente nel Nord Italia ed in particolar modo a Venezia, Modena e soprattutto Bologna fanno capo ad esecutori specializzati, chiamati poi in tutta Europa sia ad esibirsi sia ad insegnare. A loro guardano i compositori più rappresentativi dei linguaggio barocco quali sono i vari Vivaldi, Frescobaldi, Viviani, Manfredini, Jacchini, Torelli, ecc.., impegnati sul versante della forma a continuare quel cammino di emancipazione della musica strumentale. Il repertorio che si viene a creare permette di realizzare opere ed esecuzioni di indiscusso valore e successo che trovano nella tromba naturale un protagonista di primario rilievo sia come strumento solistico che come elemento di assiemi strumentali di svariata ampiezza.
Chi vuole avvicinarsi al repertorio preclassico con rigore filologico deve però ritornare all’antica guerra con la buccina, conquistando un timbro più chiaro e rarefatto rispetto alla presenza più perentoria e caricata della tromba moderna. Questa necessità è stata sentita sin dalla riscoperta della musica barocca, avvenuta tra la fine del XIX secolo e l’inizio del XX secolo, ed ha comportato lo sviluppo di numerose scuole di musica antica all’interno delle quali è stata insegnata la prassi esecutiva barocca e si sono avviati i musicisti alla costruzione di copie sempre più fedeli agli strumenti originali. Oggi queste scuole e queste iniziative prendono sempre più piede in Europa (si veda ad esempio la Schola Cantorum Basiliensis) e, recentemente, anche in Italia si assiste ad un maggiore interessamento per le opere e le prassi esecutive del periodo barocco. Questa accresciuta attenzione riguarda molti strumenti, ma, in Italia, è piuttosto limitata con riferimento ai labiofoni. L’interesse destato da alcune iniziative al riguardo, includendo tra queste le prime edizioni del presente corso, stanno ad indicare che i tempi per l’approfondimento della prassi esecutiva barocca nei labiofoni sono maturi anche nel nostro Paese.

 

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Obiettivi

Obiettivo prioritario del presente corso è quello di introdurre l’allievo alla prassi esecutiva della musica barocca sulla tromba naturale fornendogli un quadro d’insieme per quanto concerne le problematiche connesse ad un approccio filologicamente rigoroso. Si vuole pertanto far comprendere la differenza fra un’esecuzione della musica barocca con tromba moderna e quella con tromba naturale e rendere edotti i partecipanti circa le caratteristiche tecniche ed acustiche della tromba barocca. Una ulteriore finalità è quella di trasmettere la capacità di eseguire musica barocca su tromba naturale. Ovviamente il raggiungimento di questa seconda finalità è fortemente condizionato dalla durata del corso, nonché dalla motivazione e dall’impegno dei discenti. Mentre per il corso seminariale ci si era posto l’obiettivo di far apprendere alcune tecniche di base e di far familiarizzare con lo strumento, nel corso che viene qui proposto, che si protrae per alcuni anni, ci si pone l’obiettivo di arrivare all’esecuzione professionale su tromba/trombone naturale di un discreto repertorio di pezzi di musica barocca.
Il corso affronta sia aspetti teorici che aspetti pratico-applicativi.
Per quanto riguarda i contenuti teorici viene presentata la musica barocca per tromba sottolineando le occasioni d’uso, il ruolo e la funzione del trombetta nella vita sociale del periodo in esame. Vengono studiati i principali autori, i brani che hanno riscosso maggior successo, gli esecutori più famosi ed i maestri barocchi che maggiormente hanno contribuito alla formalizzazione della prassi trombettistica. Vengono approfonditi anche gli aspetti tecnico costruttivi della tromba naturale per capirne le proprietà acustiche e le diversità con la tromba moderna. In particolare ne vengono analizzate le caratteristiche del canneggio e del bocchino, e queste vengono inquadrate all’interno dell’evoluzione storica dei labiofoni. Per dare una percezione di maggiore concretezza viene mostrato come si può costruire una tromba naturale. Infine per completare le nozioni di base necessarie per capire lo strumento ed il suo utilizzo vengono illustrate le fonti storiche che hanno portato sino a noi le informazioni sulla tromba barocca. In particolare vengono presentati i metodi di famosi maestri barocchi quali il Bendinelli, il Fantini ed il Douverné, i labiofoni barocchi tuttora conservati nei vari musei, l’iconografia che tanta informazione ci fornisce sulle occasioni di utilizzo di questi strumenti ed infine alcuni trattati specifici che spalancano le porte alla comprensione della tromba naturale e del mondo che la circondava.
Per quanto riguarda i contenuti pratici, che in termini di tempo dedicato durante il corso sono quelli più consistenti, viene proposta una serie di esercitazioni di base alcune finalizzate alla comprensione della differenza tra labiofono naturale e labiofono moderno, altre miranti allo sviluppo dei vari registri dello strumento. Il repertorio che viene studiato spazia tra gli autori del primo barocco fino a giungere al nostro secolo.

 

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Destinatari

Il corso si rivolge a labiofonisti interessati alla musica barocca e dotati della preparazione tecnica di base sul labiofono d’elezione. Per una fruizione ottimale del corso è assai importante che il partecipante sia fortemente motivato. L'iscrizione al corso non viene accettata se il numero di richieste è eccessivo, questo per garantire l'adeguata attenzione a ciascun allievo.

 

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Materiale didattico

Il corso viene corredato da opportuno materiale didattico in modo da facilitare l’apprendimento. I quattro principali testi di riferimento sono:

  1. Tarr H. Edward, Die Kunst des Barocktrompetenspiels. Band 1 - Basisübungen, Shott, Mainz, 1999.
  2. Tarr H. Edward, Die Kunst des Barocktrompetenspiels. Band 2 - Methodik des Zusammenspiels, Shott, Mainz, 2000.
  3. Fantini Girolamo, Modo per imparare a sonare di tromba tanto di guerra quanto musicalmente in organo, con tromba, sordina, col cimbalo, e ogn’altro instrumento.........., Daniel Vuastch, Francofort, 1638, The Brass Press 1978.
  4. Forza P. Tranquillo, Il bocchino nei labiofoni - Un approccio moderno di analisi, scelta ed uso dei bocchini per tromba, trombone, corno, flicorno e tuba, Editions BIM, Vaurmareins (CH), 2000.
 

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Articolazione del corso

Consultare il sito del Conservatorio di musica "A. Pedrollo" di Vicenza alla sezione corsi

www.consvi.org

 

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Per informazioni e contatti: 347-0686451; tranquillo@interplanet.it